Kukelberg riceve in mutande

di Michele Serra

La vicenda di Mark Zuckerberg che va a Wall Street con la felpa è stata decisamente superata dai nuovi miliardari di Internet: hanno in media 16 anni, vanno in ufficio scalzi e non si cambiano la T-shirt da quando sono entrati nella pubertà

(18 maggio 2012)

Dopo Facebook, dopo Twitter, dopo Tumblr, altri social network di ultima generazione spopolano sul Web, rendendo miliardari i loro giovani, geniali artefici, al cui confronto Mark Zuckerberg è solo un ricordo sfocato.

Arno Trunkerton
Grazie a lui Twitter è già preistoria. Ha inventato Psss…tter, un social network basato sui bisbigli che ha spopolato in pochi mesi. Milioni di persone psss…ttano da ogni angolo del pianeta, riassumendo le loro emozioni in un bisbiglio o in una breve sequenza di bisbigli. Con lo smartphone, il ponky, il kaboom e altri nuovi hi-rex a basso pixaggio scaricabili dal weeky, il bisbiglio viene sonorizzato e produce anche una piccola scia luminosa visibile sul pill-corner del video. Un’innovazione che ha permesso a Trunkerton di vendere la sua invenzione per dieci miliardi di dollari al colosso tecnologico NG, diventando a soli 22 anni il più giovane miliardario del mondo. Il successo non ha cambiato Trunkerton: riceve i giornalisti nel garage dove ha inventato Psss…tter, indossando la stessa felpa che portava al college. E conserva il suo stile informale anche quando licenzia in tronco i suoi dipendenti.

Pim Kukelberg A soli 21 anni, è il più giovane miliardario del mondo. La sua idea vincente è Feetter, un social network dove tutti possono confrontare in tempo reale le proprie impronte dei piedi. Attraverso lo smartphone o il billaby o lo squeezy, sono milioni le persone che feettano, anche più volte al giorno, per provare l’emozione di far conoscere il proprio profilo plantare alle altre persone. Tra di loro molti vip, attori, cantanti ma anche uomini politici che attraverso Feetter hanno trovato un modo efficace e veloce per far trapelare un loro aspetto umano fino a quel momento poco sconosciuto. Il giovane Kukelberg ha quotato il suo network in Borsa per 13 miliardi, ma presiede i consigli di amministrazione delle sue aziende in bermuda. Decide le sorti di milioni di risparmiatori, mandandone molti sul lastrico, come se stesse ancora giocando con la Playstation.

Tom Pillerback Non ha ancora compiuto vent’anni, ma Pillerback è già il più giovane miliardario del mondo grazie a Skeleter, il cimitero virtuale nel quale milioni di persone hanno già acquistato una tomba di famiglia. In soli 45 microbite, compressi grazie al nuovo GVsystem progettato da Pillerback, è possibile stipare un intero nucleo familiare. Attorno a Skeleter si è sviluppato un fiorente indotto: corone di fiori virtuali, lapidi virtuali, perfino beghine virtuali che bisbigliano il rosario (grazie a Psss…tter) e, con un piccolo sovrapprezzo, estirpano le erbacce virtuali nei pressi della tomba. Nonostante la favolosa ricchezza accumulata in una sola settimana di attività, Pillerback non ha cambiato il suo stile di vita, e va in ufficio a piedi scalzi e con lo skate-board, schiavizzando i dipendenti e molestando le impiegate con la stessa t-shirt che indossava al liceo.

Burt Simpleberg Chi non conosce Kaboom, il social-network grazie al quale è possibile far comparire la parola “kaboom” sugli smartphone e sui computer di tutto il mondo? Era solo martedì scorso quando Simpleberg ha scoperto che quello che sembrava solo uno sogno, finalmente poteva diventare realtà: è possibile inviare a tutti la parola “kaboom” applicando un semplice smarkling da pochi dollari ai sistemi di microblogging più diffusi, come Polimorph e Multibrap. In soli tre giorni, miliardi di utenti hanno fatto kaboom, scoprendo una straordinaria facoltà aggiuntiva del Web, e Burt, a soli 16 anni, è diventato il più giovane miliardario del pianeta. Kaboom è quotato in Borsa e il suo geniale inventore governa il suo impero in mutande e accappatoio dall’ultimo piano di un grattacielo. I suoi dipendenti lo descrivono come una spaventosa testa di cazzo, assetato di potere e spregevole con i sottoposti, ma per milioni di ragazzi di tutto il mondo Simpleberg incarna la possibilità concreta di regalare all’umanità un sogno diventando miliardari.

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