Da uno dei 150 blogger invitati in Vaticano: opinioni e impressioni (aggiornato)

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Image by jean djinni via Flickr

Qualche giorno fa mi è arrivata la conferma ufficiale, devo dire a mia sorpresa, di essere stato incluso nella lista dei 150 blogger internazionali (non solo cattolici) invitati in Vaticano il 2 maggio prossimo dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. Devo dire che mi ha fatto molto piacere, sia perché potrò capire meglio cos’hanno in mente dalle parti di San Pietro sulla cosa, e sia perché potrò cogliere l’opportunità di conoscere dal vivo molte delle persone che leggo abitualmente.

Intanto registro con un certo dispiacere qualche reazione di fronda da parte di alcuni blogger (tradizionalisti) esclusi dalla lista, ad esempio Fides et Forma. Riporto anche qui il mio commento espresso sul blog del bravo Colafemmina, che stimo e leggo con interesse:

Francesco, non credo che il criterio fosse quello di scegliere tutti
blog cattolici. Anche perché così sarebbe stato abbastanza ridicolo no?
Se vuoi invitare una certa rappresentativa dei ‘blogger’ ci devi mettere
dentro un po’ tutti. E anzi, te lo dico da cattolico. A me che ci sia
un Giglioli fa piacere, non penso che chi non ha fede vada escluso, ma
il contrario. La parola di Dio è per tutti mica solo per élite. (…)

Dopo l’evento aggiornerò questo post per esprimere le mie sensazioni ed impressioni sull’incontro. Intanto inserisco le indicazioni che sono state date a me, come agli altri, riguardo il senso dell’evento e l’organizzazione di massima, in attesa di saperne di più.

L’evento, organizzato dai Pontifici Consigli della Cultura e delle
Comunicazioni Sociali, ha come obiettivo quello di permettere un dialogo
tra bloggers e rappresentanti della Chiesa, per condividere le
esperienze di coloro che sono attivi in questo campo e per meglio capire
le esigenze di tale comunità. L’incontro servirà anche a presentare
alcune delle iniziative che la Chiesa sta attivando per il mondo dei
nuovi media, sia a Roma, sia a livello locale.

Nelle
due sessioni previste, diversi relatori presenteranno alcuni punti
centrali, per avviare una discussione aperta a tutti i partecipanti.
Nella prima, cinque bloggers, rappresentanti le diverse aree
linguistiche, affronteranno temi specifici di importanza generale. Nella
seconda, ci sarà la testimonianza di persone impegnate nelle strategie
comunicative della Chiesa, che presenteranno le loro esperienze di
lavoro con i nuovi media, e anche le iniziative per un incontro efficace
tra la Chiesa e il mondo dei bloggers.

Tra i partecipanti
figurano il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio
Consiglio della Cultura, S.E. Mons. Claudio Celli, Presidente del
Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, e Padre Federico
Lombardi
, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede e della Radio
Vaticana
. Un aspetto importante dell’incontro sarà quello di offrire
l’opportunità di nuovi contatti, di scambi informali tra i partecipanti e
di aprire nuove piste di interazione.

*  *  *

VATICAN CITY, VATICAN - NOVEMBER 23:  Director...

Image by Getty Images via @daylife

Prima di fare un piccolo resoconto sulle relazioni, una nota
sull’organizzazione dell’evento, che è stata impeccabile. La
preparazione, come “buona regola internettiana” impone, si è svolta
interamente sulla rete, senza nulla di cartaceo, mentre già diversi
giorni prima dell’evento è stato creato un gruppo Facebook,
ed un sito wiki con tutte le indicazioni e le informazioni utili per
chi partecipava. Ciò è stato peraltro importante anche per la natura
internazionale dell’incontro. Che si è svolto, dunque, in diverse
lingue, l’italiano ma anche l’inglese, lo spagnolo.., e la traduzione
simultanea è stata ottima e puntuale.

Le parole introduttive di mons. Claudio Celli sono state molto chiare
e hanno tracciato l’idea alla base dell’incontro e lo spirito con cui è
stato preparato (tutte le note e i testi sono disponibili presso il
sito ufficiale www.pccs.va) :

“Questo incontro vuol essere la presa ufficiale, almeno da parte nostra,
dell’esistenza e dell’importanza, nella vita di oggi, della blogosfera.
Si tratta di un mondo ricco, poliedrico, variegato, che nasce dalla
base e che ha una sua riconosciuta rilevanza anche nel movimento
culturale del nostro tempo. Qualcuno dirà che da tempo ci si doveva
muovere in questo senso; è vero… ma ora siamo qui e cercheremo di
conoscerci meglio.”.

Dopodiché ha preso via il vero e proprio meeting, con due “panel”. Il
primo panel era composto da cinque blogger cattolici che hanno parlato
delle loro esperienze, mentre il secondo, più istituzionale, è stato
anche l’occasione per annunciare in anteprima alcune iniziative della
Chiesa su Internet.

Sulla prima serie di interventi, le testimonianze di blogger, laici e
non, hanno mostrato la freschezza ed anche la eterogeneità di vedute
sul ruolo e sulle potenzialità comunicative del blogger “cattolico”, il
quale a partire da una visione di fede può trovarsi a cercare il dialogo
in un ambiente per certi versi ostile, oppure doversi difendere da
visioni più tradizionaliste, o ancora a cercare uno spazio per farsi
sentire.

La seconda serie di relazioni, forse per certi versi più interessante, è stata ben moderata da padre Antonio Spadaro, gesuita scrittore della Civiltà Cattolica
e molto esperto di cose di rete. Durante gli interventi ha ribadito che
“Un focus attorno a cui sintetizzare il meeting non c’è”, rispondendo
idealmente alle osservazioni di chi cercava di capire (o di carpire)
eventuali obiettivi non dichiarati del meeting. “E’ un bailamme e non
potrebbe essere diversamente. Internet e la comunità dei blogger nasce
dal basso. E’ difficilmente contenibile”.

Nel panel ha spiccato su tutte la testimonianza di padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede.
Tra i suoi racconti, sicuramente il ruolo che lui definisce
assolutamente “di servizio”, rispetto alla presunta ego di chi si occupa
professionalmente di comunicazione, e poi la confessione di avere un
blogger che tutte le mattine gli fa trovare una selezione ragionata di
quel che si trova in rete… Il responsabile dei servizi Internet del
Vaticano ha poi presentato in anteprima alcuni siti Web che verranno
presentati a breve , tra i quali spicca sicuramente l’inedito News.va
che nelle intenzioni dei curatori rappresenterà il centro nevralgico, in
rete, delle notizie riguardanti il mondo della Chiesa.

Per quanto riguarda le mie impressioni, devo dire che in generale la
sensazione che ho avuto è stata senz’altro positiva. Il fatto di aver
invitato non soltanto solo blogger cattolici e, contemporaneamente, di
non aver invitato alcuni dei blogger più tradizionalisti che, pure, sono
ben presenti in rete, è stata a mio avviso una scelta particolarmente
felice. Lo spirito che si è registrato è stato quello della ricerca di
un dialogo “alla pari”, senza voler indottrinare e senza voler
perseguire la definizione di verità preconfezionate. Ovviamente la
Chiesa propone il proprio messaggio e veicola la comunicazione che è
sempre basata sul contenuto evangelico. Ma proprio in questo contesto il
mondo dei blogger rappresenta anche quel popolo che la Chiesa stessa è
chiamata a raggiungere, indipendentemente da cultura, sesso, credenze ed
opinioni. Tra le proposte uscite dal meeting, quella che ha suscitato
più interesse ed ha coinvolto anche una discussione che è proseguita
dopo l’incontro, nei luoghi virtuali, è quella di una sorta di joint
venture o se vogliamo di una rete o anche un osservatorio che consenta
di tenere traccia delle mille voci dei blogger che parlano di “cose
cristiane”, in modo da far emergere la ricchezza di queste voci e di
valorizzare il dialogo. Voglia di dialogo che, indubbiamente, ha
rappresentato la cifra generale di questo riuscito incontro.

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2 pensieri su “Da uno dei 150 blogger invitati in Vaticano: opinioni e impressioni (aggiornato)

  1. scargia

    Ok sono riuscito ad entrare per partecipare con un commento. Seguirò il blog e ti invio le mie congratulazioni. Ciao Salvatore

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