Meditazione di Sabato 8 Maggio 2010, a cura di Regnum Christi

Amici di Cristo nella persecuzione

Vangelo

Gv 15,18-21

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».

Meditazione

La vicinanza di Gesù ai suoi e la sua intensa amicizia verso di loro non procede solo sul piano affettivo. Coinvolge le scelte e le vicende esistenziali. Il destino di Gesù e quello dei discepoli è il medesimo: “Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”. Queste parole si sono realizzate puntualmente nella vita degli apostoli e non solo: hanno proseguito il loro cammino per tutti i tornanti della storia giungendo fino ai nostri giorni. “Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo”. “Ma io vi ho scelti – cioè chiamati e tirati fuori – dal mondo”. Gli apostoli sono morti tutti martiri, ad eccezione di Giovanni che ha dato in un altro modo la sua testimonianza. Lo stesso è accaduto a Paolo e a tanti discepoli delle prime generazioni cristiane, da quando l’imperatore Claudio firmò il decreto per l’espulsione dei Giudei da Roma, a motivo dei loro litigi per causa di un certo “Chrestos”. Ma le persecuzioni contro i cristiani non hanno caratterizzato solo i primi tre secoli. Sono proseguite fino a esprimersi con la massima intensità nel secolo appena trascorso, fino ai nostri giorni. I grandi persecutori sono stati il comunismo nelle sue varie forme, e il nazismo. Migliaia e addirittura milioni di uomini e donne, religiosi e laici sono stati incarcerati, privati di tutti i beni, torturati e uccisi. Secondo alcuni calcoli, si è arrivati alla somma impressionante di 45 milioni di vittime: i loro nomi per la maggior parte sono scritti in cielo. Alcuni – pochi – sono stati proclamati santi dalla Chiesa, come Massimiliano Kolbe e Edith Stein. Esiste poi anche la persecuzione sottile dell’emarginazione, che porta allo scoraggiamento e all’esilio, come accade ai cristiani in Terrasanta e in alcuni paesi islamici. Anche nei paesi “liberi” spesso il nome cristiano è disprezzato ed emarginato. In tanti modi continua ancora la passione di Cristo.

Preghiera: In un momento di preghiera intensa, mi unisco alla fatica, alla sofferenza, alla persecuzione di tanti cristiani nel mondo, in segno di comunione: “Sostieni, o Signore, coloro che partecipano alla tua passione”.

Agire: È il caso di non trascurare l’informazione che viene da alcuni giornali, specialmente cattolici, sullo stato di vita dei nostri fratelli cristiani in alcuni paesi dell’Asia e dell’Africa. Prendo l’iniziativa di leggere qualche rivista o visitare qualche sito internet.

© Regnum Christi http://www.regnumchristi.org/

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