Ah,l’Italia

Preludio
– Alitalia versa in condizioni disastrose da più di un decennio. Un’idrovora che drena più di un milione di euro al giorno, ha un quarto del personale in più del necessario, gli aerei tutti diversi con contratti di manutenzione differenti per ogni velivolo, ha ben due hub – uno a Roma, istituzionale, ed uno a Milano, morale – e rappresenta l’Italia nel mondo con molte rotte internazionali e ovviamente nazionali.
Scena 1. L’emergenza
– Tutti conoscono la situazione ma nessuno fa niente, fino a che un brutto giorno finiscono i soldi.
– Il governo Prodi prova ad affrontare l’emergenza e finisce in piena campagna elettorale.
– Air France dice “Prendiamo i debiti, ma vogliamo la compagnia e ci facciamo quello che ci pare”.
– Prodi dice “Economicamente mi piace…”
– Berlusconi (premier quasi in pectore) dice “Cribbio! Perdiamo l’Italianità!”
– I Sindacati dicono “Ci sono troppi esuberi (allora, circa 3000). E i franzosi sono arroganti!”
– Air France dice “Se non siete tutti d’accordo non si fa nulla. Adieu, e chiamate l’exorcist!”
Scena 2. Cambio di governo.
– Entra Berlusconi dice “Salvo io la compagnia! Datemi un paio di settimane per organizzarmi.”
– Esce il progetto: una cordata di 18 imprenditori amici, capeggiati da Colaninno (quello dell’Opa su Telecom Italia che l’ha poi ceduta all’Opa Tronchetti Provera, anche lui nella cordata) con una società ad hoc (Cai), un po’ di banche (Intesa San Paolo su tutte), insieme ad una piccola società aerea in perdita (AirOne) rileverebbero la compagnia di bandiera con una fusione controllata, creando contemporaneamente una Bad Company che assorbe i debiti (che pagherà lo Stato), ed insieme presenta un piano industriale di rilancio molto ambizioso (forse un po’ troppo), numerizzando circa 5-6000 esuberi.
– L’Italianità è salva.
– Alcuni Sindacati dicono “Voi siete matti”
– Air France intuisce l’affare “Mondieu. Stando così le cose siamo ancora più interessati di prima”.
– Lufthansa inizia lentamente a svegliarsi dai fumi dell’Oktober Fest.
– I Sindacati perdono l’unità (sostantivo), i piloti bloccano l’accordo.
– Colaninno manda a dire “O mangiate questa minestra….”
– Si arriva allo stallo (mai termine fu più adatto…).
Scena 3. Il pacco
– Veltroni sta vedendo “L’aereo più pazzo del mondo” in lingua originale insieme alla figlia nel nuovo appartamento a Manhattan, quando lo chiama Berlusconi. “Walter, ho l’occasione di farti fare bella figura. Tu parli coi sindacati, li convinci a venire a patti e io ti faccio parlare in televisione, da Vespa e non ti insulto per una settimana. Ci stai? E’ per il bene del Paese, Walter!”
– Walter è sensibile, e accetta.
– Berlusconi è più sereno, affida tutto a Letta, e va in un Centro benessere vicino Orvieto.
– Veltroni va in televisione e racconta che lui ha convinto tutti alla ragione mentre il capo di governo era assente.
– Air France: “Non ci accolliamo più i debiti, non dobbiamo neanche essere i responsabili degli esuberi, ed entriamo pure nel piatto ricco delle vostre rotte. Figata”. E dimostra moltissimo interesse.
– Lufthansa sta facendo colazione da qualche ora, legge sui giornali a proposito dei francesi e dice “Ach, maletetten” e si dimostra molto interessata. Forse un po’ tardi. D’altronde i tedeschi hanno sempre una certa latenza nel capire le manfrine politiche dei governi italiani. I francesi ci arrivano prima.
– I piloti sui giornali leggono che loro dovrebbero essere di destra e sono confusi.
– Colaninno sbuffa.
– Letta intesse la sua tela.
Scena 4. E tutti vissero felici e contenti (?)
– I Sindacati, finalmente ritrovano l’unità e scelgono di mangiare la minestra, anche se di fronte al fallimento c’è poco da scegliere. Epifani, d’altronde, è furbissimo a non farsene accorgere. Qualcuno se ne accorto? Noo…
– Air France o Lufthansa (al momento non si sa, ma chi c’è nel counselor board di Air France? Per caso qualche ex AD di Alitalia?) entreranno nella nuova compagnia con una quota di minoranza.
– L’Italianità è salva!
– Noi pagheremo i debiti.
– Alcuni contratti cambieranno in peggio, anche se gli esuberi sono diminuiti.
– Berlusconi risulterà come quello che ha salvato l’Alitalia e l’ha fatta rimanere italiana.
– Veltroni come quello che ha fatto giungere a buona conclusione l’accordo finale…. :)
– Last but not least, il motivo per cui dentro ci si voglia una “vera” compagnia aerea europea, è probabilmente che serve qualcuno che sappia come gestire una compagnia aerea europea…