Sony Ericsson non è morta, vive alle Seychelles e lotta insieme a noi

La notizia che più ha colpito la mia capoccia oggi è stata questa. Vi lascio immaginare il grado di nausea che le restanti vicende (politiche) hanno lasciato nei pochi neuroni rimasti vivi della giornata.
Passiamo dunque subito al W760i di cui tutta la blogosfera che conta ha ricevuto una copia, e ne sta parlando, e di cui immeritatamente anche io ho avuto omaggio dal sempre gentile Luca “Buzz Paradise” che ringrazio, specialmente per quel piccolo tocco di eleganza che è la cartolina scritta di suo pugno. Lo stile e il gusto, come si sa, sono merce rara. Luca è il tipo di consulente marketing che qualsiasi azienda dovrebbe pagare profumatamente. Sony Ericsson credo se ne sia accorta.
Il mondo si divide sostanzialmente in (due o più) parti. Non so se avete mai fatto caso ad un pattern ripetitivo che si può ritrovare in molte forme di pensiero, e nei relativi strumenti. No? Beh, forse non esiste veramente. Però fateci caso, da una parte c’è chi usa Apple, dall’altra i PC. Da una parte chi adora i diesel e dall’altra i motori a benzina. E così via, in forme sempre più sofisticate di riconoscimento che un tempo erano solo abbozzate o più grossolane.
Nel mio pattern, ad esempio, io sto tra quelli che non hanno mai usato un Mac e mai lo faranno, non acquisteranno mai una macchina diesel nè mai una Mercedes o una Renault. Non uso le scarpe con la “N”. Non amo i calzoncini corti e non sporgo mai il braccio fuori dal finestrino. Il sabato sera mi piace stare a casa.
In questo pattern, per me il cellulare è Nokia.
Non da sempre, comunque. Prima che uscissero i primi modelli storici della casa finlandese, io ero un fan Motorola (solo la linea Startac ovviamente), perché aveva un sistema operativo odioso e complicato al punto giusto da renderlo indigeribile da qualsiasi utente normale: perfetto per un ingegnere.
Poi però Nokia ha fatto telefonini sempre più completi, robusti, e funzionali, e infine ha sposato Symbian, un sistema operativo piuttosto aperto e ben configurabile, che ha decretato il suo ruolo primario nelle mie scelte.
L’unico tradimento alla Nokia l’ho fatto proprio con un SE, anni fa, ma era un K750i, un gioiellino che ancora se ne vedono in giro (e se la comanda su flickr a tutt’oggi), poi un K610im ma solo perché aveva l’i-mode, che a quel tempo mi interessava. Ma è stata l’ultima volta, perché presto sono tornato a Nokia con grande sollievo.
Così, ho aperto la scatola dicendo tra me e me che questo era un altro incubo della Sony Ericsson: un bel telefonino con un sistema operativo da adolescente (il fatto che nella brochure c’era scritto che la fascia d’età era giovani 15-35 non lasciava presagire nulla di buono).
Un tempo c’era Ericsson che faceva cellulari onesti, che prendevano un gran bene e avevano quel bel flip attivo. Poi è arrivata Sony e ha detto “Interessanti questi telefonini, ma mettiamoci un po’ di entertainment”. Così, per il reparto foto, hanno preso dalla banca organi delle loro digitali compatte (creando la linea Cybershot), e per il reparto musica hanno attinto dal know-how presente in casa (riportando a vita nuova il marchio Walkman).
In realtà i primi risultati sono stati scarsi, rispetto all’impegno profuso, secondo me. Comunque, le foto venivano bene. (in teoria c’è anche un modello SE che usa Symbian, anzi più d’uno – G900 per dirne una – ma il W760i non è di questa serie).
Ciò che mi fa ancora odiare gli SE rispetto ai Nokia è riassumibile in poche righe:
– Lo spazio è sempre nel tasto sbagliato.
– Le note sono sempre limitate (io scrivo qualsiasi cosa mi venga in mente, nelle note. Qui, no).
– Gli impegni non vengono visualizzati in stand by. Però almeno l’allarme è attivo di default.
– Temi ridicoli. Ho avuto un ghigno col tema “Clero”. E non è neanche quello con sfondo nero.
– Personalizzazione scadente.
– Ingenuità a profusione: per dirne una, la rubrica non ha “Seleziona tutto”.
A ciò si aggiunge una nota negativa, relativa a questa serie:
– Foto scadenti
Almeno stando ai primi risultati comparativi, la fotocamera questa volta non è delle più performanti, ed ha una pesante limitazione.
La SE ha avuto la brillante idea di suddividere nettamente le linee di prodotto: le serie “K” e “C” fanno le foto bene. Le serie “W” invece fanno musica bene. Ai geni del marketing non viene in mente che uno può amare sia scattare buone foto sia ascoltare buona musica. Vabbè.
Ho fatto delle foto col mio fido Nokia N73 e dalla stessa posizione e con la stessa luce le ho fatte un attimo dopo col W760. I risultati sono qui, deludenti come potete vedere ingrandendo le due immagini prese con i due telefonini. Il W760, che ha gli stessi megapixel del N73, non ha l’autofocus. Errore grossolano, a mio avviso, di marketing. E sgrana che è un piacere.
Comunque, ho messo una sim di riserva, ho configurato l’internet ap di Wind, ho montato Opera Mini, ho visto che si può leggere Gmail, andare sul sito del GRA per vedere il traffico, e che il sistema operativo è più veloce dei precedenti telefonini SE che avevo e funziona benone.
Veniamo quindi ai pregi di questo telefonino.
– Generalmente per chi conosce il s.o. SE, questo è il solito, ma mi sembra più veloce.
– Accelerometro. Usare il telefonino come livella, non ha prezzo.
– Robustezza. Il meccanismo di slitta sembra ok, ed il telefonino dà in generale un’ottima sensazione.
– Ricezione. A parte qualche caso di “sola emergenza”, in generale prende dove prendeva il Nokione
– Giochi. Non avrei mai pensato di inserire questa voce…
Può anche darsi che lo adotti come cellulare primario. Gli SE hanno una cosa fondamentale più dei Nokia N:
– Sono slim.
– Sono leggeri.
E tutti i giorni, nel taschino della camicia, in mano, al collo, nella tasca dei pantaloni, questo può fare la differenza. Gli strateghi del marketing forse non lo sanno, ma gli ingegneri si…
Specialmente quelli che fanno molto jogging, come me, e che non vedono l’ora di provare questo Tracker.
Beninteso, ciò avverrà sempre che riesco a fare una cosa complicatissima: trasferire i dati dal N73 al W760.
Tutto: la rubrica (completa dei dati come compleanno, indirizzi, etc), ovviamente le note (ne ho quasi un centinaio sul Nokia e non ci penso neanche a copiarle a mano), l’agenda con tutti gli appuntamenti e le cose da ricordare. Ci sto provando via Bluetooth ma senza successo.
aggiornamento
Sono riuscito a fare tutto tramite le due PC Suite – Nokia e SE – passando per Outlook 2003. Anche se mi ha segato una decina di note perché non centravano nel SE. Attualmente credo che la maggiore limitazione sia la mancanza di un applicativo per scrivere note di una certa lunghezza.