Un Portatile / 2

La società mi ha dato un portatile nuovo HP. Felicità.
C’è Windows Vista.
Ah.
Con Aero. E’ Vista Business.
Però.
Con le trasparenze, le finestre in 3D.
Bellino.
Quasi. E’ come XP. Bisogna adattarsi un po’ e poi trovi tutte quelle idiosincrasie che mamma Microsoft ti ha abituato ad amare, senza le quali ti senti perso. O peggio, un possessore di Macbook.
Non ha prezzo, aver scoperto ad esempio che C:\Programmi non esiste più. Vista è un altro affascinante viaggio nelle menti contorte degli ingegneri di Redmond. Viene rimappato da sistema in C:\Program Files che è il path fisico, ma tu continui a vedere C:\Programmi. Che ardita metafora. Si vede che a forza di cambiare il nome della directory di installazione dei programmi per le varie lingue, succedeva un casino. Ogni release è sostanzialmente un gigantesco fix che non finisce mai.
Il bello di ogni volta, è capire cos’hanno nascosto in più rispetto alla versione precedente (perché evidentemente si vergognano, di mostrare tutti gli exe o le dll da Windows NT 3.51 in poi continuano ad esistere come piccole tracce di un passato glorioso – ed è un peccato, perché NT era un signor S.O., a livello di progettazione).
La parola d’ordine di Vista potrebbe essere laissez faire: sempre meno comandi diretti manuali e sempre più quello stile “Cosa vuoi fare oggi? Per caso lanciare un programma? Ma era ieri che volevi leggere quel documento? Occhio, che non è protetto..” tanto caro a zio Bill…
Comunque, quantomeno, nell’installazione automatica adesso la partizione la formatta di default in NTFS e non in quella zozzeria di FAT32 come il predecessore. Son cose.