Concorsista new entry

E così, oggi ho fatto il mio primo concorso pubblico. Per il MAE, 20 posti per Ingegneri informatici, e possibilità di essere assegnati all’estero in ambasciate o consolati (uhm…).
Non eravamo poi tantissimi: oggi c’era la seconda prova scritta (la traduzione di un testo inglese tecnico), e c’è stata infatti la prima scrematura, ieri le quattro domande su temi tecnici (perlopiù informatica e crittografia) hanno lasciato il segno. Il testo inglese, di suo, nascondeva un paio di trabocchetti ma niente che uno smaliziato lettore di news online non possa interpretare…
L’impressione dell’andamento concorsuale, per me che sono nuovo, non è stata negativa, anzi. Le procedure sono state regolari, le spiegazioni esaurienti, le prove non particolarmente facili nè troppo difficili.
Da notare che a pena di esclusione dal concorso, i telefonini dovevano essere depositati sul banco, aperti e con affianco la batteria, e che ovviamente non era consentito alcun altro strumento eccetto penna e fogli siglati e cosegnati dai commissari. Per la prova odierna inoltre l’eventuale dizionario bilingue veniva minuziosamente controllato dagli assistenti prima della prova e durante.
Se avrò superato i due scritti, accederò ai colloqui orali, ove spicca diritto costituzionale ed amministrativo, geoeconomia, l’ordinamento del MAE, ed un orale in una seconda lingua straniera veicolare oltre l’inglese. Ho scelto lo spagnolo, più che altro sulla fiducia (che riesca a parlicchiarlo in tempo utile), dato che le alternative erano il francese, il portoghese, il russo (…), e il tedesco. Vedremo. Intanto incrocio le dita.