Vacanze tumultuose e altre sciocchezze

Sono a Roma, riposandomi dalle vacanze. Detto così può sembrare una battuta ma per chi sa c’è sempre lo stress da vacanza, i cambiamenti di luogo, le persone nuove, le abitudini diverse, quell’angoscioso senso di novità che per gli ansiogeni equivale a dover andare ad un esame senza essere sicuri di sapere qualcosa.
Avevo fatto previsioni pessimistiche e mi ero scritto tutto quello da non fare. Ma la cosa peggiore è accaduta all’inizio ed alla fine: occhiali da vista andati, da rifare, e tutte le carte di credito da bloccare. Tutto sommato poteva andare peggio (sperando che nessun pagamento tra quelli che appoggio sulle cc avvenga nell’intertempo tra il blocco e il nuovo rilascio, ovviamente).
Ho ospitato, insieme alla mia ragazza, alcuni amici del Nord Europa, ed ogni volta essi mi stupiscono per alcune piccole ma significative differenze che saltano all’occhio:
“Ohh, ma voi ai semafori non avete il giallo prima del verde!”
“Eh no, qui infatti parte la strombazzatina fastidiosa..”
“Mio Dio, ma come fate?”
“Non abbiamo potuto fare il biglietto del treno, la macchinetta era rotta e la biglietteria chiusa!”
“E scommetto che vi hanno detto che tanto nessuno controlla”.
“Infatti nessuno ci ha controllato! Mio Dio, come è possibile?”
Eccetera eccetera.

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