Wikio, wikitu, wikiloro

Qualche settimana fa apriva le porte in Italia Wikio, un nuovo servizio in stile 2.0 che:
“presenta in diretta tutte le discussioni che animano la rete. I circa 10000 blogs indicizzati in Wikio si esprimono, si rispondono, si scontrano. Wikio blogs ti lascia la possibilità di commentare, di votare, allo stesso modo che Wikio News.”
Come a molti blogger, mi arrivava quasi contemporaneamente la loro mail che, con rullo di tamburi e squillo di trombe mi informava che:
“Inoltre, Wikio blogs emette ogni mese una classifica dei bloggers più influenti.
Questa classifica viene stilata grazie ad un algoritmo ed un lavoro di analisi dinamico effettuato da Wikio.
Luciano Giustini blog figura tra i 300 blog che contano in Italia!”

con relativa proposta di mettere l’icona, di fare accessi, scoprire i “top blogger” etc. Insomma una nuova classifica dei blogger italiani (si vede che da noi se ne sente il bisogno, chevedevodi’…). Entravo nei 300 quasi per caso, visto che ero 270° ma insomma andai vidi e la cosa finì lì. In realtà devo ammettere che non ho mai usato molto il loro sito ma si sa che io non sono un grande consultatore di classifiche.
Tranne ultimamente, quando per caso ho seguito un link sulle mie statistiche di Lloogg che veniva da lì (a proposito, lodi sperticate a quest’ultimi, le loro statistiche in tempo reale sono spesso fondamentali per seguire l’andamento di una discussione sul proprio blog, più di ogni altro technorati & Co.), e ho scoperto di essere precipitato nel giro di pochi giorni di quasi 200 posizioni. Della cosa non me ne sarebbe potuto fregare di meno, se non fosse per un particolare che mi ha incuriosito, e cioè che nello stesso identico periodo dalle parti di Technorati invece aumentavo di una quindicina di punti quella che loro chiamano l’authority, oggi a quota 86.
Sono perfettamente spiegabili entrambe le cose, pur con considerazioni estremamente diverse, però:
Su Technorati l’aumento è avvenuto sostanzialmente per tutta la serie dei post dello speciale sul filmato della Bbc che ha avuto link da molti blogger che approfondivano l’argomento o volevano semplicemente segnalarlo. Infatti, l’aumento dell’authority è stato progressivo e proporzionale alla qualità ed alla quantità dei link in ingresso.
Su Wikio, invece, lo spostamento è dovuto al fatto che una blogstar ha tolto in link che aveva sul suo blogroll (non so se dovuto proprio all’approfondimento che ho fatto sul video Bbc, peraltro…). Ora, come si sa questo riflette il metodo utilizzato da Wikio, che “pesa” i link in ingresso in base alla posizione che il linkante ha all’interno della loro classifica. Quindi, tendenzialmente, più la blogstar è in cima, più l’algoritmo di Wikio “punisce” o “premia” il blog a seconda che sia linkato o meno da questi.
Ora, se questo può avere un qualche significato filosofico, sicuramente favorisce la cifra “di casta” della blogosfera, in qualche modo, e questo lo trovo meno interessante.
Ricapitolando:
si scrive una cosa sbugiardando un po’ di gente
molti ti linkano
molti ti segnalano
qualcuno si impermalosisce o non ti considera più affine
una classifica riporta l’andamento reale
l’altra?
Wikio riporta: “Ogni mese, ritrova qui la classifica dei blogs più influenti della blogosfera italiana”
In un certo senso hanno ragione loro: ma in tal caso l’influenza è da intendere più nella posizione sulla loro classifica, che nella blogosfera.
Sono peraltro d’accordo che si potrebbe considerare l’influenza delle blogstar come un dato che va tenuto nel dovuto conto. Ma è una questione di punti di vista, e sui punti di vista bisogna stare molto attenti. E’ un vecchio discorso, tenere nel novero dei dati la “simpatia” di un blogger verso un altro è un piano inclinato sdrucciolevole e periglioso, dal quale ad esempio Technorati se ne tiene alla larga. L’affinità è infatti un qualcosa di estremamente difficile da quantizzare correttamente, proprio come l’affidabilità.
Sicuramente, quindi, il fatto che dall’umore di una singola blogstar dipendano spostamenti di centinaia di posizioni in questa classifica (e quindi tutta una serie di ricadute…tra cui sicuramente considerazioni che altre persone possono dedurne) non mi sembra in realtà molto serio, ragion per cui auspicandomi che che l’algoritmo verrà corretto, intanto uso indicatori più interessanti (per me) :-)

6 pensieri su “Wikio, wikitu, wikiloro

  1. massì, dai… Un mese fa, alla prima uscita, ero 494simo. Ora sono 193simo senza avere fatto nulla in questo mese. Mi sembrano numeri buttati fuori a caso.
    (non che quelli di Technorati siano tanto migliori… in questo momento il numero 1 italiano è Magnaromagna, tanto per dire)

  2. Luciano Giustini

    Si per carità, sono comunque tutti numeri da prendere con le pinze. Peraltro mi sono pure zsbagliato, non sono 200 posizioni ma 86. Comunque il discorso in linea di principio non cambia, ed era quello che volevo evidenziare. technorati al di la’ della classifica, da’ un punteggio di authority che poi e’ il numero di blog che ti linkano (infatti prima si chiamava cosi’ :D poi ora l’han ribattezzato authority). Pero’ e’ un dato reale. Wikio invece basa il suo punteggio su dati desunti da un peso di “privilegio” (chi è già blogstar influenza di più di chi non lo è, peraltro con un effetto incrementale).
    Sono d’accordo anche con Tony. In realtà è il vecchio problema di “misurare l’autorevolezza” e quindi l’influenza. Se ne dibatte dai tempi del Blog aggregator di GGranieri, per chi si ricorda.
    Il mio esempio voleva mostrare che aver preso una posizione in merito ad un argomento specifico ha creato dei cambiamenti di autorevolezza, e questo è vero, ma in realtà questi cambiamenti sono stati misurati in modo esattamente opposto da due algoritmi diversi, segno che non si sono fin qui trovate adeguate soluzioni algoritmiche a tale esigenza. Tutto qui.

  3. In realtà, la misurazione di Technorati è falsata dal fatto che l'”autorità” è anche considerata nei blogroll, che ovviamente rafforzano i “grandi” (vuoi mettere che figo dire che si legge beppegrillo™?) oppure i gruppetti che si linkano tra loro. Sarebbe già meglio iniziare a contare solo i link all’interno dei post, perlomeno :-)

  4. Luciano Giustini

    Veramente i link di Technorati da me (almeno le ultime 3 pagine) sono post, non blogroll (tant’è che loro le chiamano “blog reactions”), ma comunque non ho capito cosa intendi con è figo dire che si legge Grillo e come questo influenzi l’autorità.. :?

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