La varicella a 37 anni

Se avete bimbi con pochi anni, questo post fa per voi. Quando i medici pediatri vi diranno che “faranno tutto per non far avere loro le malattie esantematiche” mi raccomando voi dite “NO le vogliamo tutte per nostro figlio, e adesso!”
Ai miei genitori li rassicurarono in tal modo, ed a 37 anni per me le cose sono andate così: ogni bambino (e non) mi ha potuto virtualmente attaccare qualsiasi orribile malattia che prevedeva esantemi, ovvero bolle, pustole, piaghe.. Una vita d’inferno. Meglio prendersele tutte da piccoli e non ci si pensa più!
Per farla breve, mi sono trovato a passare quasi l’intero mese di giugno rinchiuso a casa con la varicella: febbre alta per 1 settimana, poi comparsa di mille bolle rosse, diagnosi e allegra prognosi per altre 2 settimane. Seguiva: essere contagioso quindi non poter vedere nessuno; non poter prendere raggi di sole, modello nosferatu (uscivo solo di sera, e da solo); non potersi lavare (tralascio); non poter ovviamente fare attività sportiva (amata preboxe addio). Solo computer, televisione e… lunghe passeggiate solitarie.
Bello. E c’è anche la ciliegina sulla torta:
“Una volta contratta la varicella, il virus rimane per tutta la vita nel nostro organismo, annidato nei gangli delle radici dei nervi spinali, pur senza dare sintomi (si dice, in questo caso, che rimane latente). Può accadere che, soprattutto negli adulti e negli anziani, in corrispondenza di situazioni stressanti o di immunodepressione transitoria, il virus si riattivi, causando lesioni cutanee che prendono il nome di Herpes Zoster o “fuoco di Sant’Antonio” e che sono costituite da grappoli di vescicole spesso dolorosi, localizzati lungo il decorso di un nervo sensitivo.”
Quando avrò un figlio, credo che farò come mio cugino medico: un giorno al suo bimbo cadde un cucchiaino per terra in zona sporca. Con gran stupore dei miei, glielo rificcò in bocca senza neanche pulirlo: “Ma è pieno di microbi”. “Appunto!”, rispose.

6 pensieri su “La varicella a 37 anni

  1. Mia madre mi portava a casa di tutti i bambini colpiti da malattie esantematiche sperando che me le prendessi.
    Mai avuto una malattia infettiva. E mia nonna (87 anni) neanche.
    Anticorpi da battaglia.

  2. Luciano Giustini

    .mau. ma questo e’ vero, peraltro me l’ha detto anche il medico di persona: la varicella in fase adulta puo’ dare luogo all’herpes zoster. E mia madre e’ un esempio vivente: l’ ha avuto per mesi, con brutti dolori, dopo la morte di mio padre (ovvero quando era debilitata) :(

  3. Secondo me è bello che una volta fatta, ce la sia tolta una volta per tutte.
    Ad ogni modo la regola è valida per gli adulti. Ho sentito dire più volte che non è del tutto sicuro che prendere una malattia esantematica da bambino piccolo assicuri che non la si contrarrà mai più da adulto.
    A quanto pare si tratta di una convinzione dei decenni passati, quando la lunghezza media della vita era più breve.

  4. oggi per me è il 22° giorno dopo il momento in cui avrei dovuto prendere la varicella da mio figlio. ma a quanto pare il piccolo untore non ce l’ha fatta (l’incubazione va da 15 a 21 giorni). mi sento comunque di darti la mia solidarietà: vivere tre settimane in attesa che ci becchi non è comunque un bel vivere.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...