A chi lo do’ il tesoretto?

La cosa insieme bella e agghiacciante dell’Italia è che tutto cambia per non cambiare mai. Ancora una volta il governo concede regalie (e in questo periodo qualcosa in più ha, come sappiamo) all’esercito degli statali, storico serbatoio e fonte di voti del centro-sinistra e insieme storico bacino di inefficienza e fonte di arretratezza culturale e lavorativa del nostro sistema paese – credo che meglio di un romano, città di ministeri, lo possano dire in pochi.

Di utilizzare il surplus di entrate per (tentare di) risolvere i veri problemi d’Italia non se ne parla neanche, e a quanto pare si ritiene sempre meglio regalare soldi a pioggia a chi assicura una rendita alle elezioni. Di questi tempi sembra un investimento migliore. Una tendenza oserei dire storica, quasi istituzionale dei nostri governi, da decenni. Quante ventate di novità, questo Prodi…