Sante parole

Mentre mi interrogavo sul destino del programma di sinistra sul prossimo (ahimé) quinquennio di “Politica” nostrana, scopro questo commento di Gaspar a proposte relative. Non posso che sottoscrivere le sue osservazioni. Penso che il punto sia esattamente quello descritto da Gaspar: siamo messi molto più male di quanto qualsiasi governo di quelli previsti possa solo minimamente farci qualcosa.

L’elenco delle riforme che proponi per il nuovo governo Prodi è quanto di più vuoto, retorico e simile al famigerato “contratto con gli Italiani” che mi sia mai capitato di leggere.
A me pare che niente di quanto promesso sia nelle possibilità del prossimo governo di centrosinistra. Anzi, ho la fortissima sensazione che nessuno dei problemi che affliggono l’Italia di oggi sia alla portata di nessun governo.
Io penso che i nostri mali non siano politici ma strutturali, e che la politica dei partiti non abbia risposte o misure o argini ai guai che ci affliggono, guai che vengono da più lontano e sono molto più grossi di noi.

Da qui.

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