London

Gli attentati di Londra sono stati terribili, e le reazioni sono sdegnate un po’ in tutt’Europa. Sicuramente, la situazione è esasperante, da qualsiasi punto di vista la si cerchi di esaminare, che sinceramente, le opinioni sono poco convincenti da tutte le parti. Resta solo l’angoscia e la disperazione della gente comune, quella che cerca di vivere una vita normale, nonostante tutto.
Mi scrive una mia amica da Varsavia (i polacchi mi sembrano sempre più sensibili degli altri popoli europei):

Hope you are in better mood than me today. Bad day in work, bad in home, bad because of news from London. I feel weak as a baby.
People are so cruel!

Scrive Storiedime nel commento al post di .mau.:

Non solo io li sento più degli altri due, ma ora mi sembra che si sia avviato un conto alla rovescia, e che sia solo una questione di tempo. Fra l’altro, lavorando a Roma, nella zona degli uffici e del potere economico, e con l’ufficio sopra la fermata della metro, beh, credimi, per la prima volta in vita mia ho paura. Non ce l’ho avuta manco quando ero nel Medio Oriente in zone non propriamente calme. Adesso, invece, provo vera paura. E già sono fortunata a non dover prendere mezzi pubblici.

A proposito, la mia risposta all’amica polacca:

About London, it’s very terrifying. But we’re trying to be calm, since the next target, as now we all fear, is Rome.

The three main nations participating to the Iraqi war with USA are: Spain, United Kingdom, and Italy. Now we’ve had the blasts in Madrid (capital of Spain), then in London (capital of UK). (…)

Per la prima volta ho detto a mia madre: “Se puoi, evita di prendere la metro, per un po’ almeno. Fino alle prossime elezioni.”
A Roma non si parlava d’altro, oggi. Speriamo non accada mai.

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5 pensieri su “London

  1. Guarda che “terrific”, in inglese, sta per “formidabile”, con accezione positiva. Mentre “quite” e’ “abbastanza”. Non per fare il pignolo, eh, ma la tua amica potrebbe anche fraintendere.
    rischiatamente,
    Cthulhu

  2. Il singolo cittadino, salvo esprimere le proprie opinioni, difenderle e votare di conseguenza, poco o nulla può contro il terrorismo.
    Anche non prendere la metro, fino alle elezioni, serve a poco a mio avviso. Che Roma sia il prossimo target è una profezia fin troppo facile.
    Da questo punto di vista sono fatalista. Come ti può venire addosso un ubriaco, quando tu guidi bello tranquillo, e ucciderti, così puoi finire per viaggiare insieme ad un terrorista con le conseguenze che è facile immaginare.
    Quando è il tuo turno non c’è nulla da fare. Triste ma vero, almeno per me.

  3. Luciano Giustini

    Si, lo so che serve a poco. Non prendere la metro. Anche io, se dovessi, la prenderei. E’ in effetti uno scongiuramento scaramantico (anche se….io vicino alle elezioni….in Italia….la eviterei comunque).
    Essere fatalisti è una peculiarità alla quale, per mia sfortuna – non sono riuscito mai ad adeguarmi. Sempre lì a pensare che bisogna evitare, adottare, controllare, verificare, reprimere, consigliare, …… ecc. ma alla fine con malcelata invidia guardo a quelli che non si preoccupano poi più di tanto. Beati loro (veramente!).

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