Buon finesettimana

Stante il poco tempo a disposizione, continua il mio momento delle “citazioni” segnalando un post che mi ha colpito o con cui mi trovo d’accordo (come dire, viva la fatica..).
Mentre mi sto creando microincisioni alle dita per aprire questi maledetti pstacchi rimasti chiusi, stasera vi segnalo un lenzuolino di quelli seri, scritto nientedimeno che dall’ineffabile Ruini. No, non ha un blog: è un post del Duca. Tema – indovinate un po’ – Ratzinger :-)
Stralcio:

Dopo l’analisi critica, l’Autore avanza la sua proposta positiva, che parte da una premessa cara al teologo Joseph Ratzinger fin dal suo libro giovanile Introduzione al cristianesimo. Il cristianesimo è cioè la religione del Logos, che fin dalle origini ha individuato i propri precursori non tanto nelle altre religioni quanto nell’antico illuminismo filosofico, nella verità piuttosto che nella tradizione, e si è posto non come religione di Stato bensì come religione della libertà della fede.

In seguito il cristianesimo è certamente diventato anche tradizione e religione di Stato ed è stato merito dell’illuminismo moderno aver riproposto, spesso in polemica con la Chiesa, i valori originari del cristianesimo ed aver ridato alla ragione la sua propria voce. Il significato storico del Concilio Vaticano II sta nell’aver nuovamente evidenziato la profonda corrispondenza tra cristianesimo e illuminismo, cercando di arrivare a una riconciliazione tra Chiesa e modernità (cfr pp.57-59).

Proprio l’essere religione del Logos è però la forza attuale del cristianesimo, di fronte a una cultura che dà il primato a una natura irrazionale di cui l’uomo e la sua ragione sarebbero soltanto un sottoprodotto. Infatti la razionalità dell’universo non può essere spiegata ragionevolmente sulla base dell’irrazionale e perciò il Logos, l’Intelligenza creatrice, rimane l’ipotesi migliore (cfr pp.59-60 e 122-124).

Intanto Garbaland continua la sua scoperta di Roma con la beata ingenuità di un milanese nella città eterna. ;-)
Per ora sta sul mangereccio. Ieri ha scoperto i supplì da Franchi, ma io l’aspetto al varco.
Finché si parla di pizzardoni e di supplì va tutto bene.
Lo aspetto sulle sòle.
E soprattutto voglio vedere quando si accorge del rapporto che la città ha coi preti e le varie dimore.. :-)=

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