Flickr: un bilancio


Una foto presa dal photoset di sethfrantzman, “Gallillee sea to sea 2005. Only in Israel”
Stavo facendo un bilancio “numerico” di flickr, il server per le foto, di cui sono (felice) utente. La popolarità di flickr sta crescendo in modo esponenziale, grazie al buon servizio, ma anche ai blog, che l’hanno adottato in massa, ed al supporto efficiente e creativo dei suoi creatori, ai quali il colosso Yahoo si è avvicendato, acquisendola.
Qualche numero, dicevo. Il mio photoset è stato visto finora da più di 10mila persone, per un perfetto sconosciuto e pessimo fotografo come me non è un risultato orribile. Qualche “shot” in effetti l’ho azzeccato: i preferiti sono stati quelli sul papa, con più di 10mila visite complessive. In generale, le preferenze per S.Pietro e dintorni hano surclassato ben presto quelle sui panorami e sulla bionda lei (che però è diventata privata quindi fuori conto).
Curioso anche vedere le foto “most favorited” cioè quelle che risultano come favorite nei set degli altri: la più in alto è la foto di Woytyla, a seguire sempre lei e poi, distanziata, la foto della Sharapova.
Le foto più commentate, invece, sono state quelle sulla mia casa di S.Marinella, e le foto del nuovo Papa.
Quello che stavo facendo però non è solo un bilancio numerico, sicuramente positivo, ma vorrei provarne a fare uno anche qualitativo. Partendo dalla considerazione che sono un utente di community poco assiduo, distratto e spesso stufo dopo poco, devo ammettere, dopo più di un anno di frequentazione, che la community di flickr è coinvolgente e ben fatta, che alla fine anche uno poco incline come me alle community riesce a divertirsi molto, senza spendere troppo tempo ma anzi impiegandolo al meglio per coltivare i contatti e le amicizie. In effetti, ho conosciuto delle persone straordinarie lì sopra, da ogni parte del mondo!
Due elementi, credo, caratterizzano questo andamento: il fatto che, contrariamente ad altre community, in flickr il mio contributo è andato aumentando negli ultimi mesi, grazie al fatto che ho con me il Nokia 6630 che ha una fotocamera di buona qualità e consente di fare qualche scatto decente. E poi il fatto, che solo community di foto possono consentire, che una foto vale più di mille parole. In altre parole, pesa molto il poter vedere, oltre che chiacchierare, su argomenti quando c’è una foto, no? Ovviamente, i gruppi di discussione sono intelligentemente costruiti intorno alle foto, su flickr.
Se a tutto questo ci aggiungiamo che questi simpatici burloni hanno adottato una politica di marketing utile ed innovativa, abbiamo fatto l’en plein.
Da segnalare il thread dei Monitor trasparenti veramente eccezionale. :)
P.S. La foto in alto è una delle più inquietanti, è tra le mie “favorite”.

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7 pensieri su “Flickr: un bilancio

  1. Luciano Giustini

    Non saprei credo lei sia israeliana.
    Però io ci penserei due volte prima di darle della fagianotta, perlomeno de visu. Hai visto la gentile donzella cosa tiene a tracolla no? :)

  2. Luciano Giustini

    Ciao Claudia!
    La foto sta su flickr, l’ho trovata guardando “Photos of everyone” nello stream della homepage (lo guardo spesso. E’affascinante!).
    Il film mi è piaciuto ma nella seconda parte (comunque io non avevo detto niente, se ti ricordi quando hai chiesto “Vi è piaciuto il film” Io sono stato zitto ;-)) . La prima parte l’ho trovata farraginosa, inutilmente arrotolata sul concetto di “vita facile” e di sesso senza che ciò sembrasse particolarmente ironico. Ma è una sensazione mia, comunque, al momento. :-)

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