Facebook test

2009 November 4
by Luciano

Posterous problems to public on FB, it seems…

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Dante’s Purgatory

2009 October 31
by Luciano

Europa ed Italia politica

2009 October 19
by Luciano

Madonna del Granduca (Raffaello), Firenze – 1505

2009 October 18
by Luciano

World Map of Social Networks

2009 September 22
by Luciano

Internet Submarine Cables as for 2009

2009 September 22
by Luciano

The internet depends heavily on underwater cables, which carry information across the world’s oceans. This map shows 93 of the world’s major submarine cable systems, as well as 28 planned systems that are due to enter service by 2011.

The cables are vulnerable to damage from earthquakes and underwater landslides.

This was demonstrated in 2008, when the cables running through the Mediterranean were repeatedly disrupted, leaving thousands of people without internet access (see Why the Mediterranean is the Achilles heel of the web).

(Original article)

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Internet traffic in 2008

2009 September 22
by Luciano

China has now overtaken the US with the largest number of internet users. However, this still represents less than a quarter of the country’s population.

By 2012, Asian web surfers, including about 490 million Chinese, will outnumber North Americans by 3 to 1 and Indians will become the second-largest group online.

Tomorrow’s web will probably be dominated by a mixture of the English, Mandarin, Hindi, Portuguese and Russian languages.

(Data sources: InternetWorldStats.com, TeleGeography Research, IDC, The Radicati Group)

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Qualche numero sull’Italia

2009 September 17
by Luciano

Debito pubblico italiano Luglio 2009¹: 1753,52 miliardi di euro
Debito pubblico italiano Giugno 2009: 1751,60 miliardi di euro

Entrate tributarie italiane Luglio 2009: 37,90 miliardi di euro
Entrate tributarie italiane Giugno 2009: 45,05 miliardi di euro

Emissioni di CO2 dell’Italia nel 2006 prodotte dal parco auto²: 60 milioni di tonnellate, pari al 20,8% del totale, e corrispondenti all’1,7% in più della media delle emissioni nazionali UE.
In termini assoluti l’Italia è il quarto emettitore europeo di CO2 con 118,3 milioni di tonnellate/anno.
L’incremento delle emissioni di CO2 dell’Italia dal 1990 al 2006 è stato del 26%, il più alto fra i paesi industrializzati e superiore alla media europea.

1 – fonte: Banca d’Italia
2 – fonte: Comitato nazionale per la Mobilità urbana sostenibile, Metro.

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Friendfeediana – Friendfeed for dummies

2009 September 16
by Luciano

Di Gianluca Diegoli

Link al post originale

E’ passato un anno e un po’ da quando scrivevo di FriendFeed come un piccolo bar per le discussioni tra gli amici. Oggi quel bar è cresciuto, diciamo che è diventato un bar da aperitivo permanente (cit.), un posto che ha strane (per chi non lo frequenta, almeno – diciamo spannometricamente 2/3 dei lettori di questo blog, se non lo siete, potete evitare la lettura) regole e convenzioni. Eccole:

Si parla come si scrive, e non viceversa (come avviene invece su Facebook – niente tripli punti esclamativi, maiuscole, abbreviazioni da teen). Non ci crederete, ma discussioni sull’uso dell’accento al posto dell’apostrofo in “po’” possono ottenere anche 100 o 200 commenti. Alcuni avventori basano la loro partecipazione praticamente solo sul controllo ortografico puntiglioso di quello che scrivono gli altri, e sono pure delle friendfeedstar (almeno moralmente).

Gli avventori sono tendenzialmente radical-laico-liberal-antiliberisti (una buona parte delle discussioni verte sui travagli del PD, e sull’ironia dell’ironia dell’ironia (tendenzialmente). Chi la pensa diversamente viene considerato spesso ignorante troll, e spesso bloccato o ignorato. La funzione block serve a mantenere la purezza della specie della discussione (essendo le conversazioni di FF pubbliche, chiunque si può inserire, in teoria).

In quanto bar, sia pure digitale, mette in primo piano le relazioni consolidate tra i discutenti, ben sopra agli argomenti di discussione. Per esempio, in Friendfeed potete cominciare una discussione su semplici domande del tipo “come sono i sofficini Findus al gusto panna acida?” oppure, “mi si è ammaccato il MAC, cosa faccio”, oppure “mi sto annoiando…” e ottenere una vasta gamma di commenti più o meno utili, basati sul desiderio di aiutare in qualche modo gli amici a uscire da questo problema insormontabile (nel terzo caso, soprattutto se siete donna, perché anche gli intellettuali broccolano, a modo loro). Pensate cosa succederebbe a lasciare certe domande su forum specializzati o meno: come minimo vi beccate un “read that fucking manual!” oppure del troll oppure degli “offtopic!” Potete farlo anche su Facebook, ma il numero di commenti sarà infinitamente inferiore (e l’aria di compatimento dei vostri amici sarà più elevata).

Gli avventori lavorano tutti nel settore new-media-social-web-tech-PR-qualcosa-manager/consultant/wannabeconsultant/student, con eccezioni, comunque nel settore delle professioni liberali. Il che vuol dire che se non lavorate in quel settore, potete ignorarlo tranquillamente. Se invece ci lavorate e non ci siete, siete out (sono serio, eh). Se conquisterete abbastanza crediti sociali con condivisione, segnalazioni, e un po’ di like e commenti, altri vi aiuteranno nei momenti difficili (niente di nuovo, come il forum dei motociclisti o dei cicloturisti, ma più 2.0).

Per entrare dignitosamente in FF dovete buttare in condivisione almeno un account di un altro social oggetto (FB, da solo, non è ben accetto, meglio Flickr, un Tumblr, se non un blog) in cui potenzialmente cercate di diventare tought leader di settore. Questo non interessa al 99% delle persone, per cui probabilmente FF rimarrà per sempre un fenomeno di nicchia.

FF fin dall’inizio ha una sola mission, vincente: creare flame, risse e mob, con qualsiasi mezzo (ha fatto litigare perfino due tranquilloni come Goetz e Mantellini) Chi si ricorda IRC e Usenet vi trova una certa affinità. FF vi farà discutere e litigare all’infinito, per poi ovviamente lasciare ognuno sulle rispettive posizioni. I mezzi che usa sono estremamente sofisticati:

- Friend of friend: se un tuo amico interviene in una conversazione, questa conversazione ti sarà segnalata, e proverai un irresistibile desiderio di dire la tua.

- le conversazioni che virano verso il flame rimangono (indipendentemente dalla data di inizio) costantemente presentate davanti alle altre, quindi con effetto circolo virtuoso, o vizioso, e in tempo reale, con effetto chat. Spesso conversazioni carsiche riprendono quota dopo un po’ di tempo.

- L’interfaccia è scarna al punto tale da rendere l’unica cosa attraente il commentare o il mettere un “like” (che ha lo stesso effetto diffusore di un commento, ma molto più veloce da scrivere)

gli avventori hanno la percezione di essere in numero paragonabile a quelli di Facebook (al di là di una innegabile superiorità intellettuale auto-confermata). Questo deriva dal fatto che FF è tutto tendenzialmente pubblico e ricercabile, e quindi tutto visibile, mentre in FB ognuno vede solo fino a dove arrivano i confini dei propri amici, quindi praticamente tutto invisibile. Il territorio di FF rispetto a FB potrebbe invece essere San Marino comparato all’Italia.
gli avventori credono che già il bar sia troppo pieno, e che non sia più quello di una volta, ecc. ecc.

in FF tutti pensano di avere qualcosa di unico da condividere, in continuazione, in pubblico. Questo facilita le nuove relazioni, in quanto hai sempre qualcosa di cui parlare e sparlare, in questo bar (“ehi, che foto hai fatto!” “grazie del link!”). Mentre in Facebook, tendenzialmente, ognuno parla e condivide solo con la propria cerchia di amichetti, in cui inserirsi è problematico, se non ti conosci da prima. Oppure attacchi bottone piuttosto al buio.

in FF ci sono alcune brand con account aziendali. A parte eccezioni, l’effetto bizzarro è un po’ quello dei venditori che “vendono” ad altri venditori.

FF non è simmetrico, per cui, al contrario di FB (almeno in certa misura) ricrea (almeno in potenza) il fenomeno dei 1000 follower/100 following con formazione spontanea di Friendfeedstar (che in certi casi ricalcano le Blogstar, ma non sempre)

(…)

Posted via web from Quote

Lie to me, nano di un iPod!

2009 September 15
by Luciano